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Le misure straordinarie in favore dei precari che saranno
approntate nel Consiglio dei Ministri del 9 settembre p.v.
necessitano di una copertura di legge gli atti
amministrativi cui sarà affidata la definizione di regole e
procedure di gestione dei cosiddetti “contratti di
disponibilità”. In sintesi, quanto si è discusso ieri nelle
varie riunioni che si sono svolte in materia e che
consistono nel riconoscimento di una precedenza nel
conferimento delle supplenze brevi, integrata da modalità
più fluide e veloci di accesso al trattamento di
disoccupazione per i periodi non lavorati: destinatari sono
tutti coloro che, iscritti nelle graduatorie ad esaurimento
(docenti) o permanenti (ata), siano stati titolari di una
supplenza annuale o fino al 30 giugno nell’anno scolastico
2008/09 e non abbiano ottenuto analogo contratto nell’anno
scolastico appena avviato. Ad essi verrà comunque
riconosciuta, ai fini giuridici, la valutazione dell’intero
anno ai fini dell’aggiornamento dei punteggi nelle
graduatorie, a prescindere dalle supplenze effettivamente
svolte.
Per la gestione dei trattamenti di disoccupazione, è stata
sottoscritta un’apposita convenzione con l’INPS: con essa si
prevede la costituzione di una specifica banca dati su cui
le scuole potranno operare consentendo la sistematica e
puntuale rilevazione dello stato di occupazione o
disoccupazione dei singoli lavoratori, liberati così
dall’obbligo di provvedere personalmente alle relative
istanze. In tal modo si renderà più tempestiva l’erogazione
dell’indennità di disoccupazione spettante per i periodi non
lavorati.
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Prime risposte ai tagli agli organici
Dichiarazione di Francesco Scrima, Segretario
Generale della CISL Scuola
Le misure straordinarie che il Consiglio dei
Ministri ha finalmente deciso di varare per i
precari della scuola forniscono tutele sul piano
giuridico ed economico che attenuano, in qualche
misura, una situazione di grave e profondo
disagio causata dai pesanti “tagli” agli
organici. Sono provvedimenti che abbiamo
fortemente voluto per dare una risposta
immediata e concreta a chi rischia la
disoccupazione; sono il risultato di un impegno
a lungo sostenuto dalla nostra categoria e dalla
Confederazione. E’ chiaro, tuttavia, che si
tratta di una soluzione di emergenza e parziale
in una situazione che è destinata a rimanere
pesante e difficile se non cambierà il segno
delle politiche scolastiche.
Roma, 3 settembre 2009 |
Nella giornata di lunedì 7 settembre p.v. avrà luogo un
ultimo incontro tecnico fra MIUR e INPS per la definitiva
messa a punto delle procedure che regoleranno il flusso di
informazioni tra scuole e banca dati.
Il MIUR ha nel frattempo avviato momenti di confronto con
gli UU.SS.RR. delle Regioni in cui sono state sottoscritti o
sono in via di definizione accordi che destinano risorse
aggiuntive, rese disponibili dalla Regione, finalizzate ad
interventi di sostegno e ampliamento dell’offerta
formativa. Ad oggi le regioni interessate sono Campania,
Sardegna, Sicilia, Puglia, Marche, Lombardia, Calabria.
L’esigenza evidenziata dal MIUR, e da noi condivisa, è
quella di armonizzare la gestione degli accordi regionali
con le procedure individuate nei provvedimenti ministeriali
attuativi delle misure straordinarie, in particolare per
quanto concerne le modalità di reclutamento del personale da
impiegare nei progetti predisposti dalle scuole, modalità
che dovranno risultare omogenee su tutto il territorio
nazionale.
Per il 10 settembre, dopo le decisioni del CdM, le OO.SS.
sono state convocate per l’esame dei provvedimenti attuativi
che l’Amministrazione sta nel frattempo predisponendo.
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